I Danni della Cocaina Freebase
I danni della cocaina freebase sono molto gravi anche dal punto di vista mentale con possibili ripercussioni di tipo psicopatologico (psicosi, alterazioni della gratificazione). Dal punto di vista fisico, l'iperattivazione dell'apparato cardiovascolare, unitamente alla vasocostrizione, sono causa di infarto ed ictus.
I danni della cocaina freebase più gravi sono quelli prodotti a livello mentale. L’uso cronico, infatti, porta ad una progressiva modificazione dei tratti della personalità in senso paranoideo: prevale il sospetto, l'irritabilità, la sensazione di ambiente ostile, fino, talvolta, al delirio paranoide. La persona si sente ossessionata, è convinta di essere spiata, perseguitata, il suo l’umore è prevalentemente depresso e nei casi più gravi si manifestano allucinazioni e attacchi di panico, alternati a stati di profonda depressione che possono durare anche per molte settimane, con ideazioni suicidarie.
I danni della cocaina freebase dal punto di vista fisico sono altrettanto gravi: il fumo espone il polmone ai vapori della cocaina freebase e ad altre sostanze prodotte dalla combustione. Le modalità di assunzione della cocaina freebase risultano particolarmente tossiche nei confronti del sistema respiratorio e genera gravi effetti sia a breve sia a lungo termine. Anche nel caso di questa sostanza si manifesta la sindrome cosiddetta “polmone da crack”, che identifica quadri clinici anche diversi fra loro: emorragia alveolare diffusa, dolore toracico, edema polmonare, riesacerbazione acuta d’asma, infiltrati polmonari con eosinofilia, polmonite interstiziale, bronchioliti (BOOP), ecc.